Dal recente investimento in Kos, alle TLC, con Metroweb e la gara per le torri Inwit

Renato Ravanelli e i progetti di F2i. L’AD intervistato da Il Sole 24 OreRoma, Napoli, Firenze e altre sette grandi città sono al centro di un piano, del valore di circa 1 miliardo di euro, finalizzato allo sviluppo delle connessioni a banda ultra larga nel paese. Protagonista dell’iniziativa, la società proprietaria della rete in fibra ottica nell’area metropolitana milanese, Metroweb. Amministrata da Alberto Trondoli, e controllata da F2i, Metroweb ha già reso Milano la città più cablata d’Europa.
L’amministratore delegato di F2i, Renato Ravanelli, in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Sole 24 Ore, ha di recente annunciato che la società è pronta lanciare il suo piano a prescindere dalla finalizzazione di accordi con operatori terzi. Eventuali accordi, ha precisato lo stesso Ravanelli, sarebbero naturalmente benvenuti. “Dopo aver esteso la fibra a Bologna e Torino“, ha dichiarato il vertice del Fondo italiano per le infrastrutture, “sarebbe un grave errore fermarsi“.
F2i, che controlla una quota del 53,8% di Metroweb è una SGR (Società di Gestione del Risparmio) di natura privatistica non riconducibile a istituzioni pubbliche che può contare su oltre 60 investitori italiani ad esteri e gestisce un portafoglio diversificato, gestendo oltre 3 miliardi di euro raccolti attraverso i propri fondi (Primo Fondo F2i e Secondo Fondo F2i).
Di recente, F2i ha annunciato l’acquisizione di una quota del 37,3% in Kos, primario operatore nel comparto delle residenze sanitarie. L’investimento rientra in una piú ampia strategia di diversificazione del portafoglio di F2i, i cui fondi, per statuto, prevedono investimenti, tra le altre cose, nelle infrastrutture sociali. Come sottolineato nell’intervista dallo stesso Ravanelli, il comparto in cui opera Kos si contraddistingue per una domanda anticiclica, che fa registrare una crescita costante. Ulteriori elementi di interesse per il fondo infrastrutturale, sono costituiti da una posizione di mercato di preminente importanza, un’elevata qualità del servizio erogato, una marcata predisposizione alla crescita attraverso processi aggregativi e una “netta trasparenza“. Per il futuro di Kos, dunque, Ravanelli ritiene che, con il supporto di F2i, il management della società riuscirà ad incrementare ulteriormente la propria crescita per linee esterne, senza escludere la possibilità di una quotazione in Borsa, anche se il tema non sarebbe stato finora ancora discusso fra i soci.
Tra i temi più caldi del momento, il fondo guidato da Renato Ravanelli è inoltre impegnato sul fronte delle torri di trasmissione, con un’offerta per l’acquisizione da Telecom Italia di una quota di Inwit, in cordata con la società spagnola di telecomunicazioni Cellnex. Su questo versante, F2i sarebbe pronta ad un impegno finanziario di circa 250 milioni di euro. F2i avrebbe già predisposto un piano industriale, che prevedrebbe un’integrazione tra il perimetro di Tim e di Wind, oltre allo smantellamento di circa 2000 delle 20.000 torri complessive che deriverebbero dall’acquisizione della quota di Inwit.
Per quanto riguarda invece il settore dei sistemi di pagamento, in cui F2i è presente attraverso una quota in Sia, Ravanelli ha affermato di voler accompagnare la società nel suo percorso di crescita in qualità di “investitore stabile“. Infine, sul fronte della distribuzione del gas, a proposito dei recenti rumors che vorrebbero una possibile aggregazione fra 2i Rete gas e Italgas, Ravanelli ha sostenuto che si tratterebbe di “un’operazione con grande senso industriale“, ma non ci sarebbe al momento attuale alcuna trattativa ufficiale. In ogni caso, se si dovessero creare le condizioni giuste per un consolidamento nel settore, ha concluso Ravanelli, “noi ci siamo “.

L’intervista all’AD di F2i, Renato Ravanelli, è consultabile al seguente link:

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Renato Ravanelli e i progetti di F2i. L’AD intervistato da Il Sole 24 Ore, 5.0 out of 5 based on 1 rating
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