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A2A, l’AD Renato Mazzoncini porta la Life Company nel 2030: l’intervista di “Affari & Finanza”

Investimenti per 16 miliardi e progetti per i prossimi dieci anni: il nuovo piano di A2A guarda al 2030. “Nel settore energia, con le sue infrastrutture complesse, farei fatica a immaginare orizzonti di tempo più brevi”, ha spiegato l’AD Renato Mazzoncini in un’intervista rilasciata ad “Affari & Finanza”, pubblicata lo scorso 22 febbraio: “Le infrastrutture di cui abbiamo bisogno per le sfide della transizione ecologica richiedono un iter di pianificazione più lungo. Se guardo ai prossimi 3-5 anni vedo l’entrata in esercizio di impianti già autorizzati e di cui abbiamo cronoprogrammi dettagliati. Se programmo a dieci anni esco dalla comfort zone di una pianificazione a medio-termine e guardo su un orizzonte più ampio”. La sostenibilità guida il Piano di A2A, che è stato strategicamente pensato per arrivare al 2030: “Prendiamo l’idrogeno: se ne parla tanto oggi, ma non ci può essere piano industriale serio che abbia un obiettivo di ebitda sull’ idrogeno a cinque anni mentre è realistico un piano di investimenti a dieci. Lo stesso per la mobilità elettrica. Al 2025, si prevede che le auto green non saranno più del 5% sul parco circolante e quindi le reti elettriche esistenti potranno reggere alla richiesta di energia per le ricariche. Ma al 2030 le auto green saranno il 15% e se non investiamo per tempo, raddoppiando la potenza, avremo un problema serio di sovraccarico sulle linee. Ecco perché occorre pianificare su un arco temporale più lungo”.

L’economia circolare e la transizione energetica sono i due pilastri di questo piano, che va oltre i confini nazionali: “Il nostro mercato domestico è l’Europa. Ormai agiamo all’interno delle regole comuni della Ue. Pensiamo che i settori in cui possiamo crescere sono le energie rinnovabili e il waste to energy”. Settori, come evidenziato dall’AD Renato Mazzoncini, in cui A2A annovera competenze fortissime: “Nel primo caso perché non esiste piattaforma di rinnovabili che non sia multi-country, mentre nel waste to energy va detto che abbiamo una visione più ampia: già oggi stiamo collaborando con aziende francesi, olandesi e tedesche a cui destiniamo parte dei rifiuti che non riusciamo a trattare nel nostro Paese per la mancanza di impianti”. Da qui i prossimi obiettivi: “Nei rifiuti vorremmo aggiudicarci due grandi impianti di recupero energetico, meglio se in collaborazione con gruppi locali, mentre nell’energia vorremmo raggiungere una quota di rinnovabili all’ estero del 25% sul nostro totale”.

Insomma per la “Life Company” che si occupa di energia, acqua e ambiente, grazie all’uso circolare delle risorse naturali, prendendosi cura delle condizioni necessarie alla vita e alla sua qualità, si prospetta un decennio di grandi sfide. Sfide che si prepara ad affrontare con grande entusiasmo, come emerge anche nelle parole dell’AD Renato Mazzoncini: “Ho appena lanciato un piano decennale per A2A e poterlo fare guidando uno dei protagonisti della prossima transizione ecologica è un privilegio irrinunciabile”.

Per maggiori informazioni:

https://rep.repubblica.it/pwa/affari-e-finanza/2021/02/22/news/rinnovabili_e_smaltimento_rifiuti_cosi_a2a_lancia_la_sfida_all_europa_-288329744/

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