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Alessandro Benetton e il tema della “fuga di cervelli”: è importante tornare e portare nuove conoscenze

Quando si parla di nuove generazioni e neolaureati, inevitabilmente la discussione verte sul tema dei “cervelli in fuga”. Alessandro Benetton ha trattato l’argomento nel suo video pubblicato il 28 giugno per Un Caffè con Alessandro, rubrica nella quale l’imprenditore tratta temi d’attualità, di economia, di arte e di lavoro. Gli studenti italiani decidono sempre più spesso di studiare all’estero o di ricercare il primo impiego fuori d’Italia, ma queste sono davvero scelte obbligate? O sono dettate dal desiderio di conoscere culture differenti e vivere nuove esperienze? Spesso Alessandro Benetton si è posto queste domande quando gli è stato chiesto il suo parere riguardo la mobilità intellettuale in Italia, e le idee dell’imprenditore sono piuttosto chiare: non bisogna fraintendere, perché la “fuga di cervelli” non è necessariamente un fenomeno negativo per il Paese. Questa comporta infatti l’esportazione di conoscenze e di capacità che poi eventualmente torneranno a noi ancora più arricchite. Ecco il punto ritenuto fondamentale: i giovani devono tornare in Italia per insegnare ciò che hanno appreso a chi non ha avuto modo di viaggiare e a chi ha già una attività avviata. Un altro concetto da sottolineare per l’imprenditore è che i governi, le istituzioni e il mondo universitario dovrebbero creare iniziative sempre più interessanti per aumentare il numero dei giovani stranieri che arrivano nel nostro Paese. È importante che visitino i nostri centri di studio e di ricerca, nell’ottica di un prezioso e costante arricchimento reciproco.

Per maggiori informazioni:
https://www.youtube.com/watch?v=Zvh8uVQK_8M

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