Auro Palomba

A pochi giorni dal consiglio d’a ministrazione delle Generali, in programma martedì prossimo 14 maggio, da Trieste vengono le prime conferme ufficiose che l’aumento di capitale di cui tanto si è parlato in Borsa non si farà. L’attuale momento negativo per le assicurazioni non consente infatti di lanciare una ricapitalizzazione in Borsa, e in oltre il Leone di Trieste ha appena concluso l’aumento approvato l’anno scorso. Ma il consiglio di martedì rimane comunque importante, perché saranno approvati i dati di bilancio per il ’90, e anche perché dal presidente Enrico Randone, il cui mandato scade per limiti d’età, si attende qualche indicazione sugli assetti amministrativi che gli succederanno. Dopo l ‘uscita di scena di Alfonso Desiala, per anni “delfino” designato di Randone e poi dirottato lo scorso anno sulla controllata Alleanza Assicurazioni per dissidi con il presidente sull’operazione Ambroveneto, il posto di Randone dovrebbe dunque essere preso da Eugenio Coppola di Canzano, attuale vice presidente e amministratore delegato. Settant’anni, napoletano d’origine, Coppola di Canzano ha una lunga esperienza nel settore, e ormai da diverso tempo ha assunto di Tatto il ruolo di presidente delle Generali, che gli verrà poi conferito, durante l’assemblea del prossimo 29 giugno, anche legalmente. Coppola dovrebbe mantenere anche la carica di amministratore delegato, affiancato oltre che all’altro amministratore “per l’estero” Fabio Fegilz, da Luigi Amato Molinari, che dovrebbe essere promosso da direttore generale per l’Italia, ad amministratore delegato con le stesse competenze. Enrico Randone dovrebbe infatti assumere la presidenza onoraria, carica che fino a qualche giorno fa ricopriva lo scomparso Cesare Merzagora. I risultati della compagnia assicurativa che saranno approvati martedì dovrebbero essere abbastanza buoni. I premi complessivi superano infatti i 6 mila miliardi, con un incremento vicino al 12%. L’utile netto dovrebbe essere in linea con quello dell’89. che era stato di 390,2 miliardi, e anche il dividendo che sarà distribuito agli azionisti potrebbe essere invariato e quindi pari a 350 lire per azione.

FONTE: Il Messaggero
AUTORE: Auro Palomba

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