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Giampiero Catone: aumento dei costi energetici, la situazione italiana in un editoriale su “La Discussione”

“L’impennata dei prezzi del gas acuisce le difficoltà e la sfiducia”: così commenta Giampiero Catone in un editoriale pubblicato su “La Discussione”, quotidiano di cui è anche alla guida. Riflettendo sulla grave crisi energetica in cui ci troviamo, le prospettive per i prossimi mesi non sono certo confortanti. “La politica, chiuse le liste per il confronto elettorale del 25 settembre, dovrà affrontare questa prima grana”, scrive il Direttore. “Chi governerà dovrà avere le idee chiare sulla politica energetica. Su quali risorse può contare l’Italia e a che prezzo”.
C’è chi parla di realizzare un “Hub” europeo nel Mediterraneo, come la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. C’è chi, come Giampiero Catone, ricorda come l’Italia possa vantare una storia di grandi successi e innovazione nell’ambito della ricerca e delle tecnologie per l’estrazione di idrocarburi e di gas. Si pensi, primo fra tutti, al ruolo di Eni, che si accinge a mettere a punto il gasdotto EastMed che, dalla Grecia, raggiungerà l’Italia. Di recente il Premier dimissionario Mario Draghi ha inoltre stabilito nuovi accordi con l’Algeria, che è diventata il nostro primo fornitore di gas.
In questo complesso scenario geopolitico, le Associazioni di categoria restano giustamente molto attente nel dare i propri feedback, visto il peso dei costi energetici sui fatturati degli imprenditori. “Ai parlamentari eletti, le Associazioni di categoria chiedono di affrontare la fase difficile in arrivo”, commenta Giampiero Catone. “I dati anche in questo caso destano preoccupazione: il 31% degli imprenditori segnala la necessità di intervenire per contrastare l’inflazione e gli effetti della corsa degli energetici, con sostegni mirati per famiglie e imprese”.
Il Direttore aggiunge inoltre un focus su un tema più ampio ma altrettanto importante: far ripartire la crescita del Paese, in questo preciso momento storico, dovrebbe essere una priorità. Per farlo vanno risolte alcune delle questioni che da due decenni ci spingono indietro e non in avanti: le politiche attive del lavoro, il fisco, l’efficienza della Pubblica Amministrazione, le risorse energetiche.

Per maggiori informazioni:
https://ladiscussione.com/187865/politica/gas-imprese-costi-fuori-controllo-attivita-a-rischio-chiusura-meloni-italia-hub-nel-mediterraneo-e-avanti-con-le-fonti-rinnovabili/

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