L’Italia entra oggi nella seconda settimana della sua cosiddetta “fase 2”. Se la prima settimana è stata per molti più caratterizzata dal sollievo di poter uscire di casa, rivedere i propri cari, e per molti – ma non per tutti – di tornare al lavoro, è probabile che da qui in avanti si farà sempre più spazio la preoccupazione per il futuro. Per la propria salute, certo, ma anche e soprattutto, per le sorti economiche e occupazionali

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