Press "Enter" to skip to content

SG S.p.A.: rifiuti tecnologici, è possibile un futuro verso un mercato più consapevole ed ecologico?

I rifiuti elettronici sono oggi una bomba pronta a esplodere? La nota società italiana attiva nella distribuzione dei beni tecnologici di consumo, SG S.p.A., ha preso in esame il concetto di ecologia applicato allo smaltimento dei prodotti e ha cercato di fare il punto della situazione.
Una domanda sorge spontanea, com’è realmente cambiato il ciclo di vita dei nostri device? Se in tempi meno recenti, prima di sostituire un prodotto tecnologico, ci si rivolgeva a uno dei numerosi centri di assistenza specializzati in riparazioni per dare una seconda vita ai dispositivi, oggi il mercato tecnologico è cambiato radicalmente. Strumenti sempre più innovativi e prezzi concorrenziali rendono molto più semplice, e in alcuni casi anche economicamente più conveniente, la sostituzione di un prodotto con un modello nuovo. Basti pensare al breve ciclo di vita degli smartphone e alla facilità con cui vengono soppiantati da modelli appena lanciati sul mercato: tutto ciò non fa altro che alimentare il sempre più frequente fenomeno dei rifiuti tecnologici. Come sottolineato da SG S.p.A., da sempre aggiornata sulle ultime novità e impegnata nella distribuzione dei prodotti più conosciuti, i produttori dei grandi brand sono costantemente vincolati dalle strategie di mercato che ogni anno impongono il lancio di prodotti sempre più innovativi con lo scopo di attirare il maggior numero di techno addicted e di appassionati. Nonostante prodotti sempre più ambiziosi e schede tecniche impressionanti, non sempre però sono evidenti le migliorie apportate. I nuovi modelli sembrano avere caratteristiche pressocché identiche ai modelli dell’anno precedente: per tale ragione gli smartphone non si svalutano più con la stessa velocità di un tempo. Qual è quindi il destino degli strumenti tecnologici rimpiazzati, ma ancora perfettamente funzionanti? Recentemente ha preso piede il mercato dei refurbished, ovvero dei prodotti ricondizionati. Sono infatti numerose le aziende che acquistano device dismessi ricondizionandoli a livello estetico e di software, per poi riproporli sul mercato a prezzi inferiori. Questa nuova strategia di mercato ha consentito ai maggiori produttori di comprendere quanto la tecnica dell’obsolescenza programmata sia ormai diventata un’arma a doppio taglio: se alcuni brand promettono una vita media degli aggiornamenti piuttosto lunga, altri garantiscono invece una vita piuttosto breve.
SG S.p.A. riporta l’esempio di un brand che tenta di rispondere alle nuove esigenze offrendo prodotti di qualità e, allo stesso tempo, durevoli nel tempo: il Samsung S22 Ultra, che garantisce quattro major updates e cinque anni di patch di sicurezza, può essere infatti un vero investimento tutelato nel tempo. Esistono poi prodotti rivoluzionari, ma ancora di nicchia, come gli smartphone Fairphone: gli innovativi device propongono, con l’intento di far proprio il concetto di ecologia, una scocca e una scheda madre universale che permettono di montare la componentistica in totale autonomia.

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*