Il 2026 si sta rivelando un anno particolarmente significativo per Gian Maria Mossa. Da un lato, i risultati di Banca Generali confermano la solidità del percorso di crescita dell’istituto; dall’altro, il manager è stato eletto alla guida di Assoreti in una fase cruciale per il settore del risparmio gestito e della consulenza finanziaria.

Banca Generali, raccolta a 3,8 miliardi nei primi cinque mesi del 2026

Il 2026 si è aperto con una partenza estremamente solida, la migliore in termini di risultati ricorrenti e accompagnata da una raccolta che, anche nel mese di aprile, ha superato le attese, in modo diffuso e ben equilibrato su tutto il territorio”, aveva spiegato Gian Maria Mossa lo scorso mese in un punto sui risultati del primo trimestre, seguiti da quelli di aprile. il percorso di crescita si è ulteriormente rafforzato nel mese di maggio che “rappresenta il miglior risultato della nostra storia per questo periodo dell’anno, distinguendosi non solo per il livello dei volumi ma soprattutto per la qualità del mix di raccolta, sempre più orientato verso le soluzioni gestite”. Nei primi cinque mesi dell’anno l’Istituto ha realizzato una raccolta netta pari a 3,8 miliardi di euro, in crescita del +41% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, di cui 1.049 milioni solo nello scorso mese (+72% a/a). Numeri che riflettono la solidità del modello di business di Banca Generali e l’efficace vision strategica del CEO anche in una fase come quella attuale che risulta particolarmente ricca di sfide per le realtà del settore, chiamate a confrontarsi con una significativa volatilità del mercato, importanti trasformazioni tecnologiche e una domanda di consulenza qualificata in costante crescita.

Le strategie di crescita di Banca Generali

Tra i driver di crescita più rilevanti anche il lancio di nuove soluzioni di investimento che hanno riscontrato “un forte interesse da parte della clientela, confermando la crescente attenzione verso strategie di investimento innovative e progressive, con un focus particolare sulla protezione dei portafogli in un contesto di mercato complesso”. Mossa ha evidenziato anche la continua crescita dei contenitori finanziari e assicurativi che “si confermano centrali nell’offerta grazie alla loro flessibilità e capacità di rispondere in modo personalizzato alle esigenze di una clientela sempre più sofisticata”. 

Reclutamento e nuove generazioni: il valore della rete

Sul fronte del reclutamento, Banca Generali vive “una fase di grande fermento, con l’ingresso di professionisti molto senior attratti dall’unicità del nostro modello integrato di private e investment banking, fondato sulla centralità della relazione consulente-cliente”. Particolarmente significativo per il CEO anche “il contributo delle nuove generazioni, a supporto del passaggio generazionale e della creazione di team sempre più specializzati”: l’interesse di giovani talenti “testimonia l’attrattività del modello sviluppato da Banca Generali e gli investimenti nella valorizzazione delle competenze”.

Le sinergie con Intermonte e il progetto insurbanking con Alleanza

Sul piano strategico “lo sviluppo delle sinergie con Intermonte sta contribuendo ad ampliare il nostro posizionamento verso il segmento imprenditoriale e a rafforzare il controllo della catena del valore nel comparto dell’amministrato”, ha spiegato recentemente il CEO. In parallelo, il progetto di insurbanking con Alleanza è in fase di completamento del roll-out sulla rete: Mossa ha parlato di “riscontri molto incoraggianti in termini di interesse e attivazione commerciale” ribadendo che “questi driver di crescita, uniti alla qualità e all’impegno della nostra rete di banker, ci consentono di guardare con fiducia all’evoluzione dei prossimi mesi”.

Gian Maria Mossa eletto presidente di Assoreti

Non solo i risultati record di Banca Generali. Il 2026 si sta rivelando un anno chiave per Gian Maria Mossa anche perché è stato eletto alla guida di Assoreti: una nomina che arriva “in un momento così rilevante per il nostro settore, in cui si guarda al risparmio come a un punto di riferimento non solo come stampella sociale per il Paese, ma anche come potenziale motore al servizio del sistema”.

Ringraziamenti e nuove sfide: le dichiarazioni del CEO

“Ringrazio il Consiglio di Amministrazione per la fiducia, il segretario generale e i vertici uscenti per l’impegno e la dedizione. Assumo questo incarico con grande orgoglio e senso di responsabilità, prendendo il testimone di un percorso certamente di grande crescita, ma anche di sfide, nel confronto con la tecnologia, nel passaggio generazionale, e nella protezione dei patrimoni. Assoreti è una comunità fatta di persone, competenze e valori che ogni giorno accompagnano le famiglie italiane nelle loro scelte più importanti. Ed è proprio da qui che voglio partire: dal lavoro concreto dei professionisti delle reti, dalla loro qualità e dalla loro capacità di generare fiducia. Insieme lavoreremo per far crescere ancora di più il nostro ruolo, puntando su innovazione, solidità e centralità del cliente. Grazie a tutti gli associati per la fiducia: è uno stimolo a dare il massimo, da subito”, ha commentato Mossa.