Nella Giornata nazionale del 15 aprile 2025, il Talk dedicato al saper fare italiano ha riunito istituzioni e artigiani. Al centro: tradizione, innovazione e lotta all’Italian sounding.

Non solo un’etichetta, ma un marchio che parla di qualità, passione e di una tradizione che attraversa il tempo. È con questo spirito che, il 15 aprile dello scorso anno, in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, si è svolto il Talk pensato come momento di incontro e di dialogo tra rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del saper fare italiano. Attraverso il suo intervento, la Sottosegretaria di Stato alle Imprese e al Made in Italy Fausta Bergamotto ha ricordato il percorso normativo e il significato simbolico della ricorrenza.

La Sottosegretaria ha rivendicato la scelta del Governo di ridisegnare l’identità del Ministero, passato da Ministero dello Sviluppo Economico a Ministero delle Imprese e del Made in Italy. “Non è soltanto un cambio lessicale – ha spiegato – c’è una missione dentro questa denominazione”: un Ministero che vuole essere vicino alle imprese e rilanciare il Made in Italy. In questa direzione si colloca la legge quadro approvata nel dicembre 2023, a poco più di un anno dall’insediamento del Governo, che ha istituito la Giornata nazionale del Made in Italy.

La data non è casuale: il 15 aprile è l’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, simbolo del Rinascimento e “genio italiano, quello che inventa e misura tutto”. Anche l’immagine scelta per la Giornata, l’uomo vitruviano, ha un significato preciso. In una fase di profonda evoluzione tecnologica, ha sottolineato la Sottosegretaria, rappresenta l’idea che “in ogni processo l’uomo deve sempre rimanere al centro”. Un messaggio rivolto in particolare agli artigiani presenti: l’artigianalità non deve temere le nuove tecnologie, che possono essere un supporto ma “non prenderanno mai il posto dell’ingegno” di chi lavora con le proprie mani. Il quadro normativo, ha spiegato Fausta Bergamotto, punta a sostenere le filiere produttive, dalla ceramica all’arredo, incluse quelle artigiane, e a tutelare le eccellenze italiane con una forte azione contro la contraffazione e l’Italian sounding, cioè i prodotti che evocano l’Italia senza esserlo. La legge prevede inoltre la possibilità, anche per i prodotti artigianali e industriali, di ottenere una denominazione di origine geografica.

Per la Giornata sono stati organizzati circa 600 eventi sul territorio nazionale, dedicati alla creatività e all’eccellenza italiana ma anche alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul valore della tutela dell’opera dell’ingegno. Nel suo intervento, Fausta Bergamotto ha ricordato che il Made in Italy è il terzo marchio al mondo ma, ha precisato, si tratta soprattutto di un concetto da proteggere: “La sintesi della nostra storia culturale e della nostra creatività nel mondo”, capace di conciliare tradizione e innovazione. “Il Made in Italy è il bello nel mondo, è il bello, il buono e il ben fatto – ha concluso – è quello che identifica il nostro Paese come un’eccellenza, con una cura spasmodica per il particolare. Noi lo vogliamo proteggere, rilanciare e tutelare, e questa giornata è dedicata a tutto questo”.

Per maggiori visualizzare l’intervento:

https://www.youtube.com/watch?v=yYbmyrRlomk