Si è tenuto il 24 agosto, nella cornice del “Meeting di Rimini”, il convegno dal titolo “Per un buon lavoro occorre partecipare”, organizzato in collaborazione con Compagnia delle Opere. L’evento, sostenuto da Regione Emilia-Romagna, Generali, Edenred Italia, Valore D e CSL – Consorzio Scuole Lavoro, ha messo al centro un tema di grande attualità: il nuovo quadro normativo sulla partecipazione dei lavoratori nelle imprese, dopo l’approvazione della prima legge italiana in materia.
Sul palco, insieme a Fabrizio Ruggiero (Amministratore Delegato di Edenred Italia), sono intervenuti Claudio Durigon (Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), Lorenzo Malagola (Deputato al Parlamento Italiano), Massimo Monacelli (General Manager Generali Italia) e Cristiana Scelza (Presidente Valore D). A moderare il dibattito Francesco Seghezzi, Presidente Adapt.
Nell’intervento, Fabrizio Ruggiero ha sottolineato l’importanza di un approccio innovativo alla partecipazione dei dipendenti, evidenziando come il benessere delle persone sia strettamente legato alla produttività aziendale. Citando uno studio del 2024 di SDA Bocconi, l’AD ha ricordato come le imprese che investono in programmi strutturati di welfare ottengano, in media, risultati superiori del 10% rispetto a chi non lo fa. “Da parte dell’azienda ovviamente c’è un obiettivo economico”, ha specificato, “se riusciamo a legare da questo punto di vista la partecipazione dei dipendenti, la volontà del dipendente di essere parte di qualcosa all’obiettivo dell’azienda, otteniamo, secondo me, una combinazione potentissima”.
Secondo l’AD, le aziende possono fare la differenza adottando strumenti di welfare che favoriscono motivazione, produttività e coinvolgimento. In questo, la nuova legge introduce la possibilità di nominare un responsabile dei piani welfare e un responsabile per le attività in ambito diversità e inclusione, con attenzione particolare alle persone con disabilità.
Fabrizio Ruggiero ha evidenziato anche un’altra sfida cruciale: la semplificazione dell’accesso agli strumenti di welfare per le PMI. In Italia sono solo 1.000 le aziende con oltre 1.000 dipendenti, il resto è costituito da 4,9 milioni di piccole e medie imprese: per queste, è necessario snellire l’apparato burocratico e favorire un impegno politico che gli strumenti più accessibili ad ogni tipologia di impresa.
In conclusione, l’AD di Edenred Italia ha spinto per una proposta innovativa: consentire ai lavoratori di donare alle associazioni benefiche i buoni pasto non utilizzati. Attualmente la normativa non lo permette ma, come evidenziato da Fabrizio Ruggiero, potrebbe rivelarsi un gesto di grande impatto sociale: se i dipendenti potessero scegliere di destinare parte dei propri buoni a chi ne ha bisogno, si innescherebbe un modello virtuoso di solidarietà aziendale.
Per leggere gli interventi completi:
https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/per-un-buon-lavoro-occorre-partecipare/






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