Il benessere organizzativo non è solo una questione di clima aziendale, ma un potente acceleratore economico. Lo conferma l’indagine “Best Workplaces Italia 2026” condotta da Great Place to Work Italia, da cui emerge come le 75 migliori aziende in cui lavorare nel Paese abbiano registrato un incremento medio dei ricavi del 20%, contro l’1% della media nazionale.

La ricerca ha coinvolto oltre 210.000 lavoratori evidenziando come l’indice di fiducia nelle aziende top raggiunga l’85%, distaccando di ben 41 punti la media. A guidare le diverse categorie sono colossi come Hilton (settore alberghiero), Cisco e Bending Spoons (IT), insieme a realtà come MetLife, Biogen e Auditel. Il settore tecnologico si conferma il più rappresentato (25,3%), seguito dal farmaceutico e dai servizi finanziari. Geograficamente emerge una forte concentrazione nel Nord e nel Centro, con Lombardia e Lazio che ospitano oltre il 72% delle eccellenze premiate.

L’indagine ha evidenziato, inoltre, come il supporto tra colleghi, l’atmosfera e la collaborazione siano i principali fattori chiave. Crescono gli indicatori legati alla meritocrazia, sebbene restino ampi margini di miglioramento su retribuzioni ed equilibrio vita-lavoro.

Come sottolineato da Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work Italia, l’ascolto e la fiducia si traducono in solidità finanziaria e competitività: l’effetto ‘benessere’ sui ricavi dimostra infatti come le aziende che mettono le persone al centro vantano performance di mercato nettamente superiori alla norma.