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Agostino Scornajenchi: risultati 2025 e Piano Strategico 2026-2030 di Snam

Il CEO Agostino Scornajenchi lo ha ribadito più volte: per Snam contribuire in modo concreto alla creazione di “un sistema energetico italiano ed europeo sempre più integrato, sicuro e competitivo” significa impegno e responsabilità insieme. È in quest’ottica che è stato definito il Piano Strategico 2026-2030, con investimenti per 13,7 miliardi di euro (+ 10% rispetto al Piano 2025-2029) per rafforzare le infrastrutture gas del Paese, garantire la flessibilità, la resilienza e l’affidabilità del sistema e sostenere la competitività energetica italiana ed europea. Il 97% degli investimenti, pari a 13,3 miliardi di euro su un totale di 13,7 miliardi, sarà destinato ad attività regolate.

La solidità di Snam emerge anche nei risultati 2025, presentati alla comunità finanziaria lo scorso 5 marzo insieme al nuovo Piano Strategico: “Il 2025 ha confermato la forza dei nostri fondamentali: risultati finanziari solidi, ricavi regolamentati robusti e una posizione finanziaria netta superiore alle nostre previsioni”, ha spiegato il CEO Agostino Scornajenchi. In parallelo, “abbiamo continuato a rafforzare la sicurezza energetica italiana attraverso la nostra infrastruttura, dall’avanzamento della Linea Adriatica all’entrata in servizio della FRSU BW Singapore a Ravenna”.

Il pragmatismo alla base di questi traguardi contraddistingue anche il Piano Strategico 2026-2030: “La domanda di energia continuerà a crescere e il gas rimarrà essenziale per garantire l’affidabilità del sistema insieme alle rinnovabili. La vera sfida è andare oltre l’idea della transizione energetica come semplice sostituzione e concentrarsi invece sull’integrazione energetica, dove molecole ed elettroni lavorano insieme per garantire sicurezza, accessibilità economica e decarbonizzazione”.

Il Piano Strategico 2026-2030 prevede gli investimenti più consistenti nella storia di Snam, definendo un percorso ben delineato verso il futuro energetico. Si fonda su un quadro che integra due leve chiave (Crescita industriale e Gestione attiva del portafoglio), affiancate da una terza addizionale di asset rotation, per un valore di circa 3 miliardi di euro, che potrà generare ulteriore valore nel tempo: a supportare la Strategy tre fattori abilitanti (Digital & Energy Tech Innovation, Persone e Organizzazione e Sostenibilità e Stakeholder). “Stiamo affrontando in modo pragmatico le sfide poste dall’attuale contesto globale, con una domanda di energia prevista in crescita nel medio-lungo termine e con il gas che continuerà a svolgere un ruolo centrale, come vettore di bilanciamento energetico fondamentale per preservare l’affidabilità e l’adeguatezza del sistema, come emerge dal nostro nuovo scenario basato sull’evoluzione tecnologica”, ha commentato il CEO Agostino Scornajenchi rimarcando il valore della vision alla base del Piano Strategico 2026-2030 di Snam.

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