Il 2025 si chiude con risultati in crescita per Iren, che consolida il proprio percorso di sviluppo industriale e sostenibile grazie a una strategia sempre più focalizzata sui business regolati. Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo ha approvato il bilancio consolidato integrato al 31 dicembre 2025, evidenziando performance economico-finanziarie in miglioramento su tutti i principali indicatori.
L’EBITDA raggiunge 1,353 miliardi di euro, segnando un incremento del 6%, mentre l’utile netto sale a 301 milioni (+12%). I ricavi consolidati si attestano a 6,574 miliardi di euro, in aumento dell’8,8% rispetto al 2024. Un elemento chiave del modello Iren è rappresentato dal rafforzamento delle attività regolamentate e semi-regolate, che nel 2025 arrivano a rappresentare il 74% dell’EBITDA, contribuendo a rendere il Gruppo più resiliente anche in contesti di mercato complessi.
Sotto la guida dell’Amministratore Delegato Gianluca Bufo, Iren ha dato piena esecuzione alla propria strategia industriale. L’AD ha sottolineato come il 2025 sia stato un anno di consolidamento e crescita qualitativa: “Abbiamo dato concreta esecuzione alla nostra strategia, rafforzando il posizionamento nei business regolati e semi-regolati che raggiungono il 74% dell’EBITDA e costruendo un modello sempre più resiliente e capace di generare valore sostenibile nel tempo”. Tra i risultati evidenziati dal manager, spiccano le sinergie generate, pari a 20 milioni di euro (2,5 volte rispetto all’anno precedente), e il contributo del consolidamento di Egea, che ha sostenuto sia la crescita dei ricavi sia quella dell’EBITDA. Il Gruppo ha mantenuto un forte focus sugli investimenti, con 1,4 miliardi complessivi, di cui 925 milioni destinati a interventi tecnici su reti idriche ed elettriche, gestione rifiuti e teleriscaldamento. Parallelamente, il 73% degli investimenti è stato indirizzato a progetti sostenibili in linea con la Tassonomia europea. Il rafforzamento territoriale, anche grazie all’integrazione di Egea, ha portato a un aumento dei Comuni serviti (+20%) e della base clienti (+3%). L’indebitamento finanziario netto si attesta a 4,222 miliardi di euro, in crescita del 3%, ma con un miglioramento del rapporto debito/EBITDA, pari a 3,1x. Il flusso di cassa operativo ha coperto interamente gli investimenti tecnici, confermando la solidità finanziaria dell’azienda. Proposta anche una crescita del dividendo dell’8%, a 13,86 centesimi per azione, con un pay-out intorno al 60%, in linea con il Piano Industriale.
“Guardiamo al 2026 con fiducia, facendo leva su un modello industriale focalizzato ed equilibrato, in grado di garantire stabilità anche in contesti volatili grazie al maggior sviluppo atteso nei business regolati – ha concluso Gianluca Bufo – Prevediamo una crescita dell’EBITDA del +4%, investimenti tecnici per circa 950 milioni e il mantenimento del rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA a 3,1x”. La strategia continuerà a puntare su efficienza, sviluppo dei business regolati e creazione di valore sostenibile, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Iren nel panorama delle multiutility italiane.
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