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Luca Dal Fabbro: l’Europa, il trilemma esteso e le strategie per il futuro

“Proteggere il futuro. Sicurezza energetica, resilienza economica e ambientale nell’era delle tre transizioni globali” è il titolo del libro scritto da Luca Dal Fabbro e pubblicato nel 2025 da Rubbettino, in cui il Presidente di Iren analizza le sfide globali e i cambiamenti che caratterizzano il mondo contemporaneo. All’interno di questo contesto e dell’attuale congiuntura geopolitica, l’Europa ha l’urgenza di risvegliarsi e di “scegliere sé stessa”. Secondo il manager, l’UE ha tutte le carte in regola per competere: capacità, capitale umano, forza manifatturiera e una cultura verso la sostenibilità. “Va integrata una visione industriale unitaria e una vera sovranità tecnologica — ha dichiarato Luca Dal Fabbro nell’intervista rilasciata al quotidiano online “Italia Informa” lo scorso giugno — Serve una visione europea che investa con forza su ricerca, standard industriali e autonomia strategica”.

All’interno del suo libro il manager fa riferimento al concetto del trilemma esteso, ovvero un’evoluzione della nozione sulle difficoltà di raggiungimento di tre obiettivi contemporaneamente: accessibilità, sicurezza e sostenibilità dell’energia. Il trilemma andrebbe applicato a digitalizzazione, produzione industriale e gestione delle risorse critiche. In questo modo, “il trilemma ci costringe a pensare in modo sistemico, a integrare piuttosto che separare”.

Tra le altre criticità dell’Europa rimarcate dal manager vi è quella della dipendenza da Paesi terzi per materie critiche: “Come evidenziato nel libro, il 98% delle terre rare viene dalla Cina, il 68% del cobalto dalla Repubblica Democratica del Congo. Questo ci rende vulnerabili”, ha ribadito Luca Dal Fabbro. La soluzione a questo problema è rappresentata da interventi di riciclo avanzato, un progetto che Iren sta sviluppando di diversificazione delle fonti, investimenti in filiere europee e collaborazioni con Paesi affidabili. Per vincere la sfida rappresentata dalla triplice transizione in atto (ambientale, energetica e digitale) c’è bisogno di “costruire alleanze tra pubblico, privato, mondo della ricerca e società civile. L’Europa può essere il laboratorio di questo nuovo modello di sviluppo. A condizione che lo voglia davvero”, ha concluso il manager.

 

Per maggiori informazioni:

https://italia-informa.com/iren-dal-fabbro-europa-intervista.aspx

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