È iniziato il conto alla rovescia per il termine del servizio a tutele graduali, il regime temporaneo che aveva assorbito i consumatori rimasti fedeli alle vecchie tariffe durante la grande transizione di tre anni fa. Sul tema è intervenuto Gianluca Bufo, Amministratore Delegato di Iren, nel corso del programma radiofonico “Due di Denari”, ricordando innanzitutto che la delibera di Arera sulla fine della tutela era ampiamente prevista e per questo trova il settore preparato.

“Il mercato italiano dell’energia elettrica, con i suoi 30 milioni di utenti, è ormai prevalentemente orientato al mercato libero da anni. Questo vuol dire che il sistema funziona e che la stragrande maggioranza dei clienti italiani si è nel tempo più evoluta”, ha osservato il manager. Anche sulle attuali preoccupazioni riguardanti l’uscita dalla tutela da parte della clientela fragile, ovvero anziani e persone che si trovano in condizioni economiche difficili, l’AD di Iren ha fatto notare che si tratta degli stessi timori emersi in passato per i clienti under 65 e con redditi più alti, che hanno però mostrato di sapersi muovere sul mercato libero. A contribuire alla maggiore consapevolezza dei clienti, ha sottolineato Gianluca Bufo, non è stato solo il mercato libero ma, soprattutto, lo shock sui prezzi generato nel 2022 dalla crisi geopolitica legata al conflitto tra Russia e Ucraina. In questo contesto, Iren prova ad aggiungere valore a tale consapevolezza attraverso una forte presenza fisica sul territorio e piattaforme digitali chiare e trasparenti.

In uno scenario geopolitico particolarmente complesso come quello in cui ci troviamo, in cui nessuno può prevedere con certezza la direzione dei prezzi nei prossimi mesi, Gianluca Bufo suggerisce di valutare la stabilizzazione della spesa tramite offerte a prezzo fisso. Le opzioni sul mercato spaziano da soluzioni triennali – come l’offerta Lock in Fix di Iren, scelta da 30mila clienti nelle ultime settimane– a proposte annuali. Il manager ha spiegato come scegliere il prezzo fisso equivalga a una gestione del rischio, simile a una polizza assicurativa. Se da un lato stabilizza la spesa, garantendo un vantaggio economico, dall’altro rappresenta però una scommessa. Qualora i prezzi di mercato dovessero scendere, l’utente resterebbe comunque vincolato alla tariffa bloccata. Intanto, i circa 800mila clienti di Iren che hanno scelto il prezzo fisso sul mercato libero, nel corso degli ultimi nove mesi hanno risparmiato circa 130 euro a testa.

 

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